2 ng/ml alla guida? Cosa prevede davvero la proposta francese sul CBD
Il dato sembra un nuovo limite legale. Per ora è solo una proposta. L’8 ottobre 2026 il Senato francese ha ricevuto una proposta di legge sui prodotti a base di CBD. Il testo include una possibile eccezione al Codice della strada: la presenza di THC nel sangue non costituirebbe automaticamente il reato previsto dall’articolo L.235-1 se il THC provenisse dai fiori di canapa definiti nella proposta e la concentrazione fosse pari o inferiore a 2 nanogrammi per millilitro di sangue.
Il testo non è ancora legge. Il fascicolo del Senato lo indica come proposta depositata per la prima lettura.
Che cosa cambierebbe?
L’articolo 5 aggiungerebbe un nuovo articolo L.235-1-1 al Codice della strada. L’eccezione proposta è circoscritta: riguarderebbe il THC derivante dal consumo dei prodotti definiti all’articolo L.3514-7 e solo se la concentrazione nel sangue non supera 2 ng/ml.
L’articolo 1 definisce questi prodotti come fiori grezzi di canapa di Cannabis sativa L. con una concentrazione di THC inferiore alla soglia nazionale ed europea in vigore. La definizione varrebbe a prescindere da presentazione, preparazione o modalità di consumo. Non si tratta quindi di un’esenzione generale per tutti gli oli CBD, i cosmetici o i prodotti di cannabis medica.
La proposta non spiega come una persona dovrebbe dimostrare che un risultato positivo al THC derivi da uno di questi prodotti. Non definisce neppure una procedura per consentire a polizia o laboratori di identificare l’origine del THC. Sono aspetti decisivi per l’applicazione concreta.
Il testo va oltre la guida
La proposta creerebbe anche un registro digitale per la tracciabilità dei prodotti di canapa definiti. Produttori e importatori dovrebbero registrarsi e dichiarare, tra le altre cose, origini, varietà, volumi e scorte. Le confezioni dovrebbero indicare Paese d’origine e numero di lotto, oltre a informazioni sulla vendita ai minori. Anche i distributori automatici sarebbero soggetti a una verifica efficace dell’età.
La proposta collega quindi tracciabilità, vendita e Codice della strada. Resta da vedere se sarà approvata e se il testo cambierà durante l’esame parlamentare.



